Ugo Banfi, il talentuoso maître del Titanic

Categories Ristorazione, Storia

Ugo Banfi nacque a Caravaggio il 9 dicembre 1887, da Giuseppe Antonio Banfi e Francesca Paltenghi.
La sua passione per la cucina e il servizio, nonché la mera necessità di un lavoro continuativo, lo portarono fin da giovanissimo nei migliori ristoranti inglesi ed europei, dove imparò numerose lingue straniere. Era considerato un talento incredibile per il controllo della sala e la facilità di apprendimento delle lingue (pare che ne parlasse addirittura otto, compreso l’arabo e il russo). E sembra che proprio questa sua predilezione spinse Luigi Gatti, manager della ristorazione del gioiello della White Star Line, il Titanic, a falsificare (tramite il Consolato britannico) la sua data di nascita sui documenti per potergli offrire il ruolo di maître del lussuoso ristorante à la carte di prima classe, il “Ritz”, un salone di 18 metri di lunghezza per 14 di larghezza, decorato in stile Luigi XVI con pareti di noce, cornici e festoni, cucina raffinata e servizio ovviamente impeccabile. Banfi, infatti, al momento dell’imbarco su quella che sarebbe stata la sua prima e sfortunatamente ultima nave, aveva ventiquattro anni, uno meno di quello necessario per ricoprire il ruolo di capo servizio.
Quando firmò il contratto, il 9 aprile 1912, diede come proprio indirizzo di residenza Aubert Finsbury Park, 23, Londra.
Curiosa è la vicenda che coinvolse Banfi e uno dei commissari di bordo: per sembrare più anziano, Ugo si presentò a lui con un grosso paio di baffi che fecero scattare l’immediato allontanamento. Intervenne anche in questo frangente Luigi Gatti, che risolse tutto e gli fece tagliare i baffi…
Ugo Banfi, uno dei tanti italiani – e di certo tra i più talentuosi – a bordo del più famoso transatlantico di tutti i tempi, affondò con la nave e non fu mai ritrovato. La sua famiglia ottenne un risarcimento di 60 sterline.